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M. Missiroli, Fedeltà, Einaudi – novembre

Il secondo libro di quest’anno è Fedeltà di Marco Missiroli, premio Strega Giovani 2019. Premiato con il Campiello Opera prima per il suo romanzo d’esordio Senza Coda e del Premio Tondelli 2009 con il romanzo Bianco (oltre a molti altri riconoscimenti), scrive per le pagine di cultura del Corriere della Sera.

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«Che parola sbagliata, amante. Che parola sbagliata, tradimento».

Siamo sicuri che resistere a una tentazione significhi essere fedeli? E se quella rinuncia rappresentasse il tradimento della nostra indole piú profonda? La fedeltà è un’àncora che ci permette di non essere travolti nella tempesta, ma è anche lo specchio in cui ci cerchiamo ogni giorno sperando di riconoscerci. Marco Missiroli lo racconta andando al cuore dei suoi personaggi: lui, lei, l’altra, e l’altro. Noi stessi. Preparatevi a leggere la vostra storia.
«Il malinteso», cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell’università insieme a una studentessa: «si è sentita male, l’ho soccorsa», racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione.


Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, cosí come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un’ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all’influenza del padre.

La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l’interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di
trasmettere il senso dell’esistenza.

Un libro per…

chi è alla ricerca di parole non scontate per definire le relazioni, per chi si è
interrogato spesso sul significato della parola amore e su ciò che voglia dire, veramente, avere cura di un rapporto. Per chi vorrebbe amare, ma ha paura di perdere se stesso.

Una curiosità

A inizio 2021 Netflix ha annunciato l’inizio delle riprese di una serie tratta
proprio da questo romanzo di Marco Missiroli.

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